Scrivo software dal 1993. Dal 2025 lo scrivo con un agente di fianco, su codebase in produzione, con tutti i guai che si portano dietro. Quello che imparo lo racconto dal vivo, ai team di sviluppo e a chi li guida.
Tutti tarano i prompt, cambiano modello, usano context window più grandi e Claude continua ad annaspare nel codice. Perché? Forse la soluzione non è quella che pensiamo. In questo talk ti racconto la mia esperienza sul campo e cosa ho dovuto disimparare.
Lo sviluppo software e l'AI nascono entrambi negli anni Cinquanta, e per settant'anni si sono a malapena sfiorati. Poi si sono toccati. Raymond è il nome che ho dato al mio agente: in questo talk te lo presento al lavoro, dal vivo, su una codebase mai vista prima. Se sei scettico, meglio: l'ho scritto pensando a te.
Tre talk su come cambia il mestiere di chi sviluppa, pensati per i team e finora portati in contesti privati (qui una traccia).
Raymond scrive codice veloce. La firma, però, è tua. Quel dettaglio cambia tutto, e la maggior parte delle persone lo scopre tardi. In questo talk esploriamo cosa rimane del tuo mestiere quando la parte che ti sembrava il cuore smette di essere solo tua.
In aziendaCopilot, Cursor, Claude Code. A un certo punto ho smesso di chiedermi quale usare e ho iniziato a chiedermi dove mi mettevo io rispetto a Raymond. Quella domanda ha cambiato il modo in cui lavoro. In questo talk la esploriamo insieme, demo alla mano.
In aziendaHo visto Raymond prendere un ticket, aprire otto file, perdersi nel mezzo e chiedermi cosa volevo. Ho visto lo stesso ticket, stesso Raymond, con il codice organizzato in modo diverso: problema risolto, test scritti, niente domande. La differenza stava tutta nel codice. In questo webinar esploriamo cosa cambia.
Se la vuoi nella tua community, scrivimi.
Gli agenti trovano sempre un modo. Invece di stringere la gabbia, rendi reversibile quello che toccano. Una tesi, con la data sopra.
Ho un legacy, da dove comincio? Metti una facciata davanti, devia una chiamata alla volta, spegni quel che resta. Il pattern di Fowler nell'era degli agenti.
Lo script da due lire, il modello piccolo per validare, quello grosso una volta sola. Il conto che tiene in piedi tutto il resto.
Per sessant'anni il costo di scrivere codice ha deciso le nostre architetture. Quel costo è crollato. Ne è rimasto un altro. Tratto da "Building with Raymond" del 30 aprile 2026.
Chiudi la sessione e l'agente dimentica tutto. Il memory file, il suo limite, e il trucco dell'indice. Dal Q&A di "Building with Raymond" del 30 aprile 2026.
Lo sviluppo software e l'AI nascono negli stessi anni e per settant'anni si sfiorano appena. Poi si toccano. Tratto da "L'AI ha già cambiato il Coding" del 17 febbraio 2026.
Come ho insegnato un dominio al mio agente, senza impararlo io. Tratto da "L'AI ha già cambiato il Coding" del 17 febbraio 2026.
Più pull request di quante un umano possa leggerne. Cosa succede quando il vincolo del sistema diventi tu. Dal Q&A di "L'AI ha già cambiato il Coding" del 17 febbraio 2026.
Sono le due di notte, qualcosa si è rotto, e il codice che stai guardando l'hai approvato tu senza averlo scritto. Tratto da "Driving with Raymond".
L'agente arriva col piano già pronto e ti chiede se può procedere. Il mestiere nuovo comincia lì. Tratto da "Racing with Raymond".
Ho iniziato all'ITIS, scrivendo software per piccole aziende prima ancora di diplomarmi. Dal 1993 è il mio mestiere. Gli anni Novanta da sviluppatore a Torino, poi i risultati olimpici in tempo reale di Londra 2012 e Sochi 2014, quattro anni da CTO nell'IoT, l'HPC in AWS. Oggi faccio l'engineering manager per un'azienda tedesca, da remoto, sempre da Torino.
Dal 2025 passo le giornate a far lavorare gli agenti su codice vero. La cosa che mi interessa, di mestiere e per carattere, è capire perché certe volte funziona benissimo e certe volte no, e cosa c'è da cambiare quando no. Di solito la risposta sta nel codice, ogni tanto nelle persone, raramente nel prompt.
Un talk per la tua community, una domanda dopo averne visto uno, o il motivo per cui secondo te ho torto: leggo tutto.
Mandami una mail